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martedì 14 luglio 2015

Sauvignon Friuli Colli Orientali Doc - Azienda Agricola Petrucco

Azienda:             Azienda Agricola Petrucco
Vino:                  Sauvignon – Friuli Colli Orientali Doc
Vitigni:               Sauvignon 100%
Anno:                 2014
Gradi:                 13°
Fermentazione: Pressatura soffice, fermentazione a temperatura controllata tra i 17° e 20°C
Affinamento:     Sui suoi lieviti per 7 mesi

Nel cuore dei Colli Orientali del Friuli nasce l’Azienda Agricola Petrucco dove la Sig.ra Lina ed il Sig. Paolo, proprietari dell’azienda, producono i loro vini. Siamo a Buttrio in Monte (UD) dove i tipici terrazzamenti accolgono i vigneti da tempi immemorabili. Con le sue colline di origine oceanica ed una composizione principalmente marnosa, la zona accoglie molte varietà di uvaggi, trovando nel Sauvignon, vera e sincera espressione del territorio. E’ proprio la caratteristica del territorio a marcare i vini prodotti in questa zona, dove ottima esposizione dei vigneti e tanto sole, danno risultati eccellenti. La produzione dell’azienda conta su circa 80 mila bottiglie annue ognuna delle quali riesce a raccontare una storia particolare che si perde nella notte dei tempi.
Di colore giallo paglierino con delicati riflessi verdognoli, questo Sauvignon in purezza offre un bouquet olfattivo di prim’ordine. Molto persistente l’aroma di vegetale dove la foglia di fico, peperone e pomodoro, prevalgono su tutto. Delicati sentori di frutta a bacca bianca e soprattutto salvia completano una gamma olfattiva fine e decisamente elegante. Anche alla beva il vino non è da meno. Di buona struttura generale, colpisce per freschezza, acidità e sapidità. Non fatevi ingannare da questa stupenda nota dura. Questo Sauvignon risulta avvolgente, morbido, che rendono il vino sufficientemente equilibrato leggermente sbilanciato (ed è una caratteristica davvero intrigante) sull’acidità. La chiusura è leggermente amarognola lasciando una bocca asciutta e ben bilanciata. Davvero interessante la nota minerale che si avverte in retro-olfattiva, il tutto a testimonianza che siamo di fronte ad una bottiglia molto elegante, che sa vestirsi del suo abito da sera più importante.
Avendo parlato di eleganza (e questo Sauvignon ne ha tutte le prerogative) consiglierei per l’abbinamento pesci altrettanto eleganti e delicati. Provatelo con aragosta, astici oppure scampi. Visto l’ importanza della sua gamma olfattiva, cercherei di accompagnare questi piatti di pesce con salse altrettanto aromatiche, raccomandando di far prevalere sempre l’eleganza! Concludete il tutto servendo questa bottiglia di vino ad una temperatura non superiore agli 8°. Mare, sole ed il giusto locale faranno il resto!

Filippo Franchini

martedì 30 giugno 2015

Pinot Grigio Ramato Friuli Colli Orientali Dop - Società Agricola Flaibani

Azienda:   Società Agricola Flaibani
Vino:        Pinot Grigio Ramato - Friuli Colli Orientali Dop
Vitigni:     Pinot Grigio 100%
Anno:       2013
Gradi:       13,0°
Fermentazione: In vasche d' acciaio inox con macerazione sulle bucce per alcune ore e fermentazione a temperatura controllata per due settimane
Affinamento: In acciaio per 4 mesi poi in bottiglia per ulteriori 4 mesi

Ho conosciuto la Signora Bruna, proprietaria dell’azienda Flaibani durante una manifestazione svoltasi a Venezia rimanendo colpito per l’amore e la passione che mette nel suo lavoro, quello di produttrice di vino. Si definisce una produttrice di nicchia, con poche bottiglie dove qualità, amore per la terra e tanto tanto lavoro sono diventate ormai gli unici dettami da seguire. Azienda che ormai da alcuni anni sta seguendo la conversione al biologico, con la precisa idea che questa sia davvero la strada da seguire per una vera e seria viticoltura sostenibile. Ci troviamo a Cividale del Friuli (UD) dove come sottolinea ancora la Signora Bruna “dall’alto delle colline le nostre vigne sembrano proprio un giardino speciale”. L’azienda coltiva i vitigni tipici di questa zona: Schioppettino, Refosco dal Pedulcolo Rosso, Friulano (molto particolare questo vitigno derivante da un vecchio clone di Tocai dal Peduncolo Rosso ormai scomparso), al quale sono affiancati tutta una serie di uvaggi internazionali che di fatto completano la gamma. All’ultimo Vinitaly ho avuto il piacere di degustare un prodotto molto particolare, il Pinot Grigio Ramato, di sicuro interesse, dalla tipologia di produzione molto particolare.
Intensamente luminoso di un accattivante colore ramato intenso, con leggere sfumature ambrate, questo Pinot Grigio sprigiona nel bicchiere tutto il suo potenziale olfattivo. Attenzione, non siamo di fronte ad un rosato, ma al risultato di una breve macerazione sulle bucce, che conferisce al vino il suo colore caratteristico ed inconfondibile. Anche al naso non tradisce. Molto presente la nota floreale specialmente fiori bianchi, accompagnata da una vasta gamma di profumi di frutta a polpa bianca e gialla. Spicca su tutti il pompelmo, seguito da ottimi sentori di melone, albicocca, susina ed infine mela verde. Chiude questo elegante e complesso bouquet olfattivo marcati sentori di mineralità che di fatto caratterizzano il vino.  Al primo assaggio colpisce per la sua acidità e freschezza, di buona struttura generale, piacevolmente sbilanciato verso le note dure a testimonianza che questo vino rispecchia in maniera egregia le caratteristiche del territorio di provenienza. Buona anche la vena sapida che insieme alla sua alcolicità presente ma non invasiva, fanno di questo bicchiere di vino un ricordo sicuramente gradevole ed indelebile. In retro olfattiva le note di pompelmo e mela verde vengono maggiormente apprezzate, sottolineando che siamo di fronte ad un vino di grande eleganza e finezza. Un vino dalla chiara impronta olfatto gustativa che difficilmente dimenticherete.
Anche qui per l’abbinamento non ho dubbi. Io proverei questa meravigliosa bottiglia di vino su un filetto di branzino alle erbe aromatiche, cotto rigorosamente in forno. Sbizzarritevi con gli aromi. I profumi del vino vi aiuteranno molto in questo. Sempre la solita raccomandazione. Servite questo Pinot Grigio alla temperatura giusta. 10° per esaltare questo nettare di bacco. Usate la glacette per mantenerlo a temperatura. Buon appetito. 

Filippo Franchini

martedì 23 giugno 2015

Friulano Friuli Colli Orientali Doc - Ronco dei Pini

Azienda:                     Ronco dei Pini
Vino:                          Friulano - Friuli Colli Orientali Doc
Vitigni:                       Friulano 100%
Anno:                         2013
Gradi:                         13,5°
Fermentazione:     In vasche d' acciaio a temperatura controllata
Affinamento:             Per circa un mese in bottiglia

Continua il nostro viaggio a spasso per l’Italia alla scoperta delle tante eccellenze che rendono unico il nostro paese. Ci troviamo a Prepotto (UD) al confine con la Slovenia ed il Collio Goriziano, dove l’azienda Ronco dei Pini produce vini da oltre quarant’anni. Un panorama che lascia senza fiato dove spesso le colline fanno ad unisono con il cielo. E’ qui che nasce questo vino dove le vigne sono coltivate su terreni di “ponca” derivato dallo scioglimento della marna argillosa nel cuore dei Colli Orientali del Friuli e le vendemmie svolte rigorosamente a mano.
Di colore giallo paglierino scarico con netti riflessi verdognoli, questo Friulano in purezza fermentato in vasche d’acciaio a temperatura controllata, sprigiona nel bicchiere, delicati sentori di frutta bianca fresca soprattutto tropicale, un leggero ma elegante sottofondo floreale e piccole note minerali che di fatto costituiscono un bouquet interessante e senza dubbio molto particolare. Alla beva il vino si presenta caldo, rotondo quasi avvolgente, di buona struttura generale dove spiccano acidità e sapidità con una chiusura leggermente amara (ricordando molto la mandorla) rendendo il tutto di facile e gradevole serbevolezza. In retro olfattiva tornano invece deliziose note di pompelmo e buccia di limone, profumi non percepiti all’esame olfattivo. Vino decisamente intrigante, che nella sua semplicità, si fa apprezzare per eleganza e finezza.     
Finalmente è arrivata l’estate. Abbinerei questo vino a sfiziosi antipasti oppure a delle cruditè di pesce, ma anche come semplice aperitivo non lo vedrei male, anzi! Dopo una lunga giornata di mare, sole ed abbronzatura, rilassarsi con un bicchiere di questo ottimo vino non sarebbe per nulla male. Per apprezzarlo al meglio servito fresco non sopra gli 8°. Vedrete non saprete più farne a meno.

Filippo Franchini

martedì 26 maggio 2015

Sauvignon – Friuli Colli Orientali Doc - ERMACORA

Azienda:                     Ermacora
Vino:                          Sauvignon – Friuli Colli Orientali Doc
Vitigni:                       Sauvignon 100%
Anno:                         2014
Gradi:                         13,5°
Fermentazione: In recipienti di acciaio inox a temperatura controllata, sosta sui lieviti con battonage
Affinamento: Stoccaggio delle bottiglie coricate in locali condizionati

Cercherò di non essere di parte, ma tra i vini prodotti con bacca bianca in purezza, dopo il Riesling, il Sauvignon è quello che apprezzo di più, per le mille sfumature che questo incredibile vitigno può assumere. Ci troviamo in Friuli Venezia Giulia, nella zona di Solzaredo e sulla collina di Ipplis dove l’azienda Ermacora ormai da anni coltiva le proprie viti di Sauvignon che danno vita all’omonimo vino.
Di colore giallo paglierino non troppo accentuato, questo Sauvignon 2014 si presenta al naso con eleganza e finezza. Predominanti sono i sentori di frutta a polpa gialla dove una leggera pesca ed albicocca, si fondono armoniosamente. Ma non sono i soli ad essere presenti. Una spiccata mineralità dovuta al terreno di coltivazione delle viti, si unisce a deliziosi aromi di salvia e agrumato (Il pompelmo è ben riconoscibile) concludendo il bouquet aromatico con apprezzabili sentori di foglia di pomodoro, che non sono troppo invasisi come in altre tipologie di Sauvignon. Una bella gamma olfattiva che colpisce per la propria persistenza, invitando il degustatore a passare all’esame gustativo.
L’entrata di bocca è delicata e non aggressiva, anche se alcune spigolature al centro bocca denotano la gioventù del vino. Buona la struttura generale, accompagnata da un’ottima acidità e sapidità lasciando la bocca fresca e ben pulita. Un vino che si fa apprezzare per la sua serbevolezza, con questa nota acida che lo rende davvero particolare. Questo Sauvignon nei prossimi mesi e nel suo riposare in bottiglia, darà sicuramente il meglio di se, smorzando alcuni aspetti dati semplicemente dalla gioventù che lo contraddistingue. Una volta deglutito, ritornano predominanti i sentori di salvia, pompelmo fresco ed un delicato sambuco, non percepito nella fase olfattiva. La nota citrica è davvero stupenda, che unita alla mineralità, fanno di questo bicchiere di vino vera musica per il palato!
Per l’abbinamento di questo Sauvignon voglio stupire anche me stesso. Per quanto riguarda un primo lo vedrei bene con un risotto ai frutti di mare. Rimanendo sul pesce, cucinerei per secondo un pesce al forno, magari al cartoccio con tante verdurine dentro. Servite il vino ad una temperatura di 8°. Beh non rimane che provare ed augurarvi buon appetito. 

Franchini Filippo


martedì 19 maggio 2015

Ribolla Gialla – Friuli Colli Orientali Doc - ERMACORA

Azienda:                     Ermacora
Vino:                          Ribolla Gialla – Friuli Colli Orientali Doc
Vitigni:                       Ribolla Gialla 100%
Anno:                         2014
Gradi:                         13°
Fermentazione: In recipienti di acciaio inox a temperatura controllata, sosta sui lieviti con battonage
Affinamento: Stoccaggio delle bottiglie coricate in locali condizionati

Il Ribolla Gialla è senza dubbio uno tra i vitigni più importanti del Friuli Venezia Giulia. Autoctono della zona, ha origini antichissime, riscuotendo importanti riconoscimenti già durante il dominio della Repubblica di Venezia (n.d.r.). L’azienda Ermacora coltiva i propri vigneti sui caratteristici terreni marnosi chiamati in loco "ponca" che danno tre caratteristiche fondamentali a questo tipo di vino: fragranza, mineralità e leggerezza. Di colore giallo paglierino con netti riflessi verdognoli, questa versione di Ribolla Gialla si presenta al naso con delicati aromi floreali e frutta fresca. Se da un lato i fiori bianchi sono netti ed eleganti, non sono da meno le note agrumate, dove spicca senza dubbio l’aroma di mandarino. La mineralità ed un pizzico di erbe aromatiche chiudono il cerchio della gamma olfattiva ben presente e persistente.
In bocca la sensazione citrica è netta ma molto rinfrescante. Il vino non ha una grandissima struttura, ma riesce ottimamente ad equilibrare sia la parte morbida che quella acida anche se le note di acidità, freschezza e sapidità prendono leggermente il sopravvento. Un vino che colpisce però per la sua beva, per la sua fragranza e per la sua complicità nel farsi apprezzare. Le note citriche sono delicate ma permettono alla bocca di rimanere equilibrata e soprattutto pronta per accoglierne un altro sorso. Molto belle sono le sensazioni retro olfattive dove questa bottiglia di vino esprime tutta la propria potenzialità. Mandarino, limone, pompelmo e fiori bianchi, tornano a farsi sentire in modo molto fine ma persistente, lasciando un delicato e gustoso senso di freschezza e di giovinezza.
A dire il vero adesso che andiamo incontro alla bella stagione questa Ribolla Gialla lo vedrei fantastico come aperitivo, sulla spiaggia magari in buona compagnia. Se poi vorrete continuare la serata, fatevelo servire con delle cruditè di pesce oppure con un bellissimo spaghetto di vongole veraci. Evitate per quanto possibile il pomodoro, potrebbe risultare un abbinamento abbastanza “metallico”. Qui la temperatura di servizio è fondamentale. Se vorrete apprezzare questo vino in tutta la sua potenzialità, servitelo a 8°. La freschezza è la sua forza, ricordatelo!

Franchini Filippo